Ebbene sì, alzi la mano chi non ha mai pensato che il buco dell'ozono non sia il male del nuovo millennio.
Su, su, alzate le mani, fate i bravi e dimostrate che la pubblicità insegna!
Il surriscaldamento terrestre è una cosa dalla quale la nostra ansia non può non dipendere, sfido chiunque a dirmi che sarebbe felice di morire arrostito tra atroci sofferenze e con la pelle che si abbrustolisce. Che poi l'effetto serra dovrebbe portare a una nuova era glaciale per me resta comunque un mistero.
Ma sto andando fuori tema!
L'ozono, questo sconosciuto, ho scoperto che è un gas (eggià lo ammetto, sono un'ignorante cronica e me ne vanto pure) che sta nell'atmosfera terrestre e filtra i raggi dannosi del sole. E se così non è fate finta che lo sia, non mi togliete una delle poche certezze che mi sono rimaste nella vita.
L'ozono è un gas, dicevamo, ma ha anche la particolarità di poter essere ficcato in alcune boccettine insieme all'ossigeno, dando vita a una miscela semiesplosiva che viene usata per svariate cure fisiche.
Pare sia la panacea per i problemi cervicali quindi immaginate la mia gioia quando il mio corpulento e schifosamente esoso ortopedico mi ha comunicato che ho due discopatie cervicali importanti (perché, mi sono chiesta, esistono discopatie vip e discopatie sfigate?) e che con l'ozonoterapia passa tutto.
Boia che culo! ho immediatamente pensato. Mi metto col collo al sole e risolvo i dolori maledetti che mi bloccano le spalle.
Eh no, non funziona mica così, il buco dell'ozono non risolve i problemi di cervicale. Almeno non il buco dell'ozono dell'atmosfera. Per curare le discopatie importanti il buco dell'ozono te lo fanno sul collo.
Anzi, te ne fanno tre!
E mentre stai maledicendo tutto l'albero genealogico dell'ortopedico fino all'ottava generazione cercando di non urlare per il dolore che dal collo si espande alle braccia e alle orecchie, gioisci quasi quando cacci sul tavolo centrotrentamilaeuro e apri quella cazzo di porta e ti fiondi sulla tua scassatissima macchina per andare a casa a spalmarti di ghiaccio la parte dolorante.
Ed è stato allora, distesa sul divano, con la borsa del ghiaccio spalmata sul buco dell'ozono che ho capito perché era glaciale e surriscaldamento terrestre sono legati a doppio filo.

Però che cazzo! sinceramente preferivo restare nella mia beata ignoranza.

 

posted by Glolconda @ 20:48 - lunedì, 14 maggio 2007
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Odio il verde, ma adoro farmi del male.
Per questo avevo scelto un template tendente al verde oliva.
Odio i blog con lo sfondo nero e c'è un limite anche al farsi del male. Soprattutto perché mi si incartano gli occhi quando c'è uno sfondo nero.
In definitiva, anche se il masochismo feroce è una delle mie attività preferite, avevo scelto questo template verde oliva perché era il primo che mi è capitato sotto gli occhi e non avevo abbastanza capacità intellettive per andare in giro per la rete a cercarne un altro e editarlo (wow! che parola fighissima questa) a mio gusto.
Mi rendo conto che l'argomento template sia di un interesse tremendamente vicino al sotto zero, ma trovo giusto rendere omaggio alla Juditta che mi ha insegnato a capire cosa significhi editare e mi ha indirizzata verso un template di un altro colore.
Ad ogni modo, odio il verde, veramente.
Sia chiaro, il verde in natura va benissimo, è spettacolare, ma per tutto il resto sinceramente non capisco cosa ci stia a fare.
Ho letto da qualche parte che se una donna indossa un bikini verde significa che è sicura di sé (un sondaggio psicologico assolutamente attendibile e necessario. A breve faranno i sondaggi sulla quantità di cerume che abbiamo nelle orecchie per stabilire un profilo psicologico) perché il verde è un colore difficile da indossare.
A parte il fatto che saranno cinque anni che non mi metto in bikini per ovvi motivi di cellulite, ma sicuramente il verde non sarebbe il colore che sceglierei per il mio due pezzi.
Sono bianca come una veccia (non sapete cosa sia una veccia? Pazienza, sono sicura che sopravviverete lo stesso e non perderete neanche un minuto di sonno per questa mancanza) e divento color vomito se indosso qualcosa di quel colore. E non ci sono sfumature che tengono, non c'è verso.
Nell'armadio ho una splendida giacca verde militare, pagata una tombola assurda, e tutte le volte che la guardo mi chiedo che cosa mi sia passato per la testa quando l'ho comprata.
Sarà che odio il verde ma adoro in maniera feroce farmi del male.

posted by Glolconda @ 18:44 - sabato, 21 aprile 2007
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Salve, vorrei essere ricoverata presso la vostra struttura.
Credo di essere sull'orlo di un esaurimento nervoso.

posted by Glolconda @ 15:36 - mercoledì, 18 aprile 2007
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